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Archivio Flash

Lista degli ultimi flash: ARCHIVIO FLASH 2004 - 2003

30 anni di SSM

L'SSM decisamente contrario al progetto di centralizzazione e privatizzazione della produzione
L'SSM, fondato nel 1974 a Origlio, il 3-4 giugno scorso è (quasi) ritornato alle origi-ni: circa 120 delegati, membri e ospiti illustri hanno discusso sul Monte Verità tra l'altro delle connessioni tra Media - Potere - Mercato - Politica.

Il primo giorno evase le trattande statutarie, la discussione si è incentrata sul pro-getto Orion. Attualmente la SSR sta studiando la fattibilità di un piano di ottimizza-zione della produzione TV, che non esclude una privatizzazione rispettivamente una partecipazione di investitori privati. I delegati hanno approvato all'unanimità una risoluzione categoricamente contraria sia ad una centralizzazione che ad una scissione della produzione dal programma. Infatti un tale progetto metterebbe in pericolo la chiave di riparto, il mandato di servizio pubblico e penalizzerebbe le re-gioni minoritarie. Inoltre l'SSM chiede una informazione e partecipazione reale oltre che la garanzia del mantenimento degli attuali posti di lavoro e dell'applicazione dell'attuale CCL a tutto il personale.

La risoluzione è stata consegnata personalmente al Direttore generale della SSR Armin Walpen, prima del suo intervento riguardante la strategia SSR.


Il secondo giorno ci sono stati diversi interventi. Roger De Weck ha parlato del po-pulismo dei contenuti. Il direttore di "Le monde diplomatique", Iganzio Ramonet, ha lanciato il giornalismo "bio". Piero Scaramucci, ex direttore di Radio Popolare, ha messo in guardia che la repubblica delle banane alla Berlusconi potrebbe fare scu-ola in Europa.

Il direttore dell'UFCOM Marc Furrer ha illustrato la revisione in atto della legge RTV e in questo contesto ha elogiato la competenza dimostrata dall'SSM. G. Heuberger (associazione delle radio private) e F. Lombardi (presidente di Telesuisse) hanno presentato il punto di vista dei produttori dei media privati.

La storica votazione del 16 maggio è stata lo spunto dell'intervento di Paul Rechsteiner, presidente dell'Unione sindacale svizzera. Egli ha schematizzato le attuali sfide dei sindacati svizzeri, non da ultimo il diritto del lavoro, claudicante se paragonato a quello europeo. In questo contesto ha elogiato la CCL negoziata dall'SSM con la SSR. La redattrice radio Barbara Büttner, quale presidente nazio-nale SSM, ha chiesto di essere più attivi e controllare meglio l'applicazione del contratto collettivo di lavoro.

Ritorneremo sugli argomenti su di un prossimo numero dell'"Informatore".

I delegati si sono pure espressi criticamente nei confronti dei centri di potere, che sempre più cercano di sottomettere i media ai propri interessi. L'SSM chiede per-tanto alle varie lobby dell'economia e della politica di rispettare l'indipendenza dei media. Infatti media liberi e indipendenti sono indispensabili per permettere la de-mocratica formazione di opinioni.

Le colleghe e i colleghi del SEI (gessatori e pittori) e di Comedia si trovano in difficili e impegnative trattative per il contratto collettivo di lavoro. I delegati al congresso hanno espresso il loro pieno sostegno e la loro solidarietà per queste lotte.

SSM - Sezione di Lugano

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