I sindacati SSM e syndicom chiedono che si vada avanti nella promozione dei media online

No a ostacoli artificiali per il pacchetto media integrale

Gli esperti consultati hanno confermato davanti alla Commissione per i trasporti e le telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-CN) che è stata posta la base costituzionale per la promozione dei media online. Quindi, non sussistevano più ostacoli all’adozione del pacchetto media integrale. Ciononostante, la maggioranza conservatrice della CTT-CN rinvia ancora una volta la decisione sul pacchetto media. Il ritardo politico della promozione dei media giunge proprio in un momento in cui i media sarebbero particolarmente dipendenti dal sostegno per via della crisi dovuta al coronavirus. Coloro che ora non adottano una politica a favore dei media accettano il fatto che numerosi media online scompariranno prima ancora che entri in vigore la legge.

La situazione economica di molti media online indipendenti che non fanno parte di un grande gruppo dei media è particolarmente precaria. La loro sopravvivenza è decisamente importante in termini di diversità dei media, poiché garantiscono una pluralità a livello di media, offerte e opinioni in molte regioni e Cantoni. Se i media online indipendenti scompaiono, ciò rappresenta un ulteriore passo verso la degenerazione della pluralità dei media in Svizzera. Eppure la promozione dei media dovrebbe impedire proprio questo, in modo da consentire alla popolazione di formarsi una volontà democratica equilibrata.

L’esclusione dei media online avvantaggerebbe in modo unilaterale i media stampati
Una promozione unilaterale dei media che tenga conto solo dei media stampati rappresenterebbe una disparità di trattamento distorsiva a svantaggio dei media online. I sindacati sono sempre stati a favore di una promozione indiretta della stampa e di una promozione dei media online. Quest’ultimi devono tenere sempre più conto del pubblico giovane e delle mutate forme di utilizzo. Il servizio pubblico dei media deve rivolgersi a tutta la popolazione.

Il collegamento del pacchetto media alla strategia online della SSR fa solo il gioco delle grandi case editrici
La discussione sulla strategia online della SSR dev’essere separata dalla concezione della promozione dei media. Chi effettua un tale collegamento si mette unilateralmente al servizio delle grandi case editrici che hanno nel mirino la SSR. L’andamento degli ultimi anni mostra sempre di più i segnali di un oligopolio. In molte regioni ciò si accompagna a una graduale perdita di pluralità dei media. La promozione dei media deve impedire proprio tutto questo.

 

 

 

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