un rapporto schiacciante che richiede un profondo cambiamento

Comunicato stampa SSM: un rapporto schiacciante che richiede un profondo cambiamento

E’ stato presentato oggi al personale della RTS il rapporto del Collettivo di difesa. I segretari sindacali SSM della Svizzera francese l’hanno ricevuto solo ieri sera, dopo aver firmato una clausola di riservatezza benchè non fosse inclusa nel mandato iniziale. Il rapporto conferma le posizioni dell’SSM, mentre le misure proposte dall’SSR sono largamente insufficienti e carenti di impegni nel condurre indagini sulla catena di responsabilità.

Un rapporto sconvolgente che conferma la posizione dell’SSM
Questo rapporto conferma ciò che l’ SSM ha denunciato per anni senza essere ascoltata. La SSR deve rendersene conto e rispettare finalmente i suoi partner sociali. Non è solo una questione di molestie o di mobbing, ma del modo in cui l’azienda è gestita. Il rapporto sottolinea a lungo le conseguenze nefaste di una forma di ristrutturazione permanente che avviene senza coinvolgere il
personale e di una sempre maggiore verticalizzazione del management. La SSR deve quindi affrontare un cambiamento profondo.

Misure largamente insufficient
Le misure annunciate questa mattina e decise prima della lettura del rapporto del Collettivo di Difesa sono ampiamente inadeguate. Questa è un’ennesima occasione persa dal consiglio di amministrazione della SSR per attuare i cambiamenti necessari. Il rischio è quello di favorire ulteriori crisi se non si cambiano le strutture dell’azienda. L’ SSM non è quindi soddisfatto degli
annunci fatti questa mattina dal consiglio di amministrazione della SSR.

La catena di responsabilità deve essere indagata immediatamente
Il sindacato SSM è anche inoltre ancora in disputa con il consiglio di amministrazione della SSR sulla consegna del rapporto intermedio Epard-Zuin sulla catena di responsabilità. Ricordiamo che il consiglio di amministrazione SSR ha reso noto solo un riassunto del rapporto e non la versione completa anonimizzata. Quel che è peggio, il consiglio di amministrazione della SSR si rifiuta
attualmente di avviare nuove indagini sulla catena di responsabilità. La pretesa di Gilles Marchand di avere tolleranza zero nel trattare le situazioni malgrado il suo lassismo in materia in passato, non è credibile.

 

 

 

 

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