Trattative salariali 2018: Offerta della SSR insufficiente!

Come sancito dal CCL, nell’attuazione delle misure salariali la SSR considera sempre il rincaro degli ultimi dodici mesi, calcolato da fine ottobre dell’anno precedente. A fine ottobre 2017 questo ammonta allo 0,6%. Per la prima volta dal 2011, la SSR avrebbe pertanto la possibilità di applicare un aumento salariale generalizzato per tutti. La SSR ha respinto la proposta dell’SSM, sempre motivando tale posizione con la difficile situazione causata dalla votazione sull’iniziativa No Billag e tutte le difficoltà di comunicazione che questa comporta.

L’offerta della SSR per il 2018 significa: più della metà dei collaboratori resterebbero a mani vuote, senza neanche un centesimo di aumento!

L’SSM respinge l’offerta della SSR. Nel corso delle trattative, l’SSM è venuto incontro alla SSR due volte, mentre la SSR non si è mossa neanche di un centimetro. Per l’SSM tale comportamento è assolutamente incomprensibile. Al Comitato nazionale è ora presentata una decisione da prendere in via circolare. La domanda a cui rispondere è la seguente: l’SSM deve sottoporre l’offerta della SSR al tribunale arbitrale? La decisione del Comitato nazionale vi sarà comunicata all’inizio dell’anno prossimo.

Segretariato centrale SSM

 

1 Commento

 Commenti
 

#1 – Ignorant

Jürgen Freyer
18.12.2017 – 18:39
Im Schreiben der SRG zu den Lohnverhandlungen wird einseitig kommuniziert , was die SRG macht. Es wird die existierende Tarifpartnerschaft zwischen der SRG und dem SSM überhaupt nicht erwähnt, geschweige das es überhaupt eine Verhandlung gegeben hat. Die Kommunikation der SRG ist eine Respektlosigkeit gegenüber dem Verhandlungspartner und der Sozialpartnerschaft. Gerade in diesen politischen Zeiten, sollte es eine positiveren ,wertschätzender und respektvolleren Umgang auch in der Kommunikation zwischen den Tarifpartnern geben. Die Position, mit der Arroganz der Macht sollte die SRG überdenken, wenn Sie wenigstens bei den Mitarbeiter/innen ein besseres Image bekommen möchte, die diese gerade in der Öffentlichkeit verteidigen müssen.

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