L’SSM si oppone all’iniziativa “No Billag”

L’SSM combatterà l’iniziativa «No Billag» perché comporterebbe una massiccia riduzione dell’offerta mediatica in Svizzera e lo smantellamento dei programmi della SSR. Il fine di “No Billag” è in effetti l’abolizione completa del servizio pubblico radio televisivo, di conseguenza anche quello della SSR. Praticamente tutte le televisioni e radio regionali e molte radio private subirebbero la stessa sorte.

Se l’iniziativa «No Billag» fosse applicata, il pubblico svizzero beneficerebbe solo di offerte mediatiche che per il mercato sono redditizie. Per i quattro piccoli mercati linguistici della Svizzera, questo significherebbe la fine, senza alternative, dell’attuale offerta di programmi e l’impoverimento della produzione mediatica e della diversità.

Inoltre «No Billag» provocherebbe la soppressione di migliaia di posti di lavoro.
L’iniziativa, sostenuta dagli ambienti della destra conservatrice, indebolirebbe il paesaggio mediatico della Svizzera per lasciarlo in mano ai grandi consorzi mediatici internazionali.

L’SSM è convinto che la popolazione svizzera è attaccata ai programmi della SSR e sceglierà di rafforzare il servizio pubblico radio televisivo esprimendo un chiaro “no” chiaro all’iniziativa.

 

 

 

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