I sindacati SSM e syndicom chiedono che si vada avanti nella promozione dei media online

Gli esperti consultati hanno confermato davanti alla Commissione per i trasporti e le telecomunicazioni del Consiglio nazionale (CTT-CN) che è stata posta la base costituzionale per la promozione dei media online. Quindi, non sussistevano più ostacoli all’adozione del pacchetto media integrale. Ciononostante, la maggioranza conservatrice della CTT-CN rinvia ancora una volta la decisione sul pacchetto media. Il ritardo politico della promozione dei media giunge proprio in un momento in cui i media sarebbero particolarmente dipendenti dal sostegno per via della crisi dovuta al coronavirus. Coloro che ora non adottano una politica a favore dei media accettano il fatto che numerosi media online scompariranno prima ancora che entri in vigore la legge.  Leggi …

Proroga del CCL SSR fino alla fine del 2021

A causa della crisi del Covid-19, non è stato possibile rispettare il calendario dei negoziati CCL. L’attuale CCL, che era già stato prorogato di un anno fino alla fine del 2020, viene quindi prorogato di un ulteriore anno e rimarrà valido fino alla fine del 2021. Questo è stato deciso di comune accordo dal Sindacato svizzero dei mass media (SSM) e dalla SSR.  Leggi …

Le SSM exige des mesures contre le harcèlement sexuel et le mobbing

Pendant des années de mobbing et de harcèlement sexuel à la RTS, la Direction ainsi que les responsables RH ont préféré fermer les yeux. Les révélations publiées samedi dernier par le journal Le Temps, si les comportements décrits sont avérés, font apparaître de manière choquante à quel point la RTS a failli à ses responsabilités. Le groupe romand du Syndicat suisse des mass media (voir le communiqué de presse du SSM Suisse romande) était intervenu dans l’affaire du cadre que l’article du Temps nomme « Robert » mais s’était heurté à des responsables de la RTS qui choisirent de faire la sourde oreille.     Leggi …

Misure di risparmio e riduzione dei posti di lavoro alla SSR: trasformazione a tutti i costi?

Il Sindacato svizzero dei mass media SSM prende atto con preoccupazione e disappunto delle misure previste dalla SSR in merito alla terza tornata di risparmi negli ultimi due anni.
Le misure di risparmio pari a 50 milioni di franchi toccano in modo pesante il personale. L’annunciata riduzione di 250 posti di lavoro a tempo pieno è molto elevata ed inaccettabile. Il ciclo di risparmio viene attuato quasi interamente a spese dei dipendenti. Il piano di riforma e di reinvestimento non ne risente – il che significa che ci saranno probabilmente ulteriori licenziamenti.  Leggi …

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