Problemi di applicazione del nuovo CCL

Nell’incontro di martedì 27 gennaio a Berna tra SSM e SSR abbiamo presentato l’elenco dei principali problemi di applicazione del nuovo CCL. Problemi che verranno ora discussi nel dettaglio nei prossimi incontri previsti a breve per trovare delle soluzioni che rispettino lo spirito di quanto raggiunto durante i negoziati.

Ne ricordiamo alcuni:

➢ Numeri di giorni garantiti sui contratti per i collaboratori a tempo parziale irregolare

L’SSM ha rivendicato il rispetto del CCL, che all’appendice 1, art. 1.8 definisce chiaramente quali sono i valori di riferimento che devono figurare sul contratto dei collaboratori che lavorano a tempo parziale irregolare, tra i quali ci sono appunto i giorni garantiti. La SSR dichiara che se si rispettasse questo articolo occorrerebbe cambiare i contratti ogni anno a causa della variabilità dei giorni festivi e dei giorni di vacanza. L’SSM ha proposto di stabilire un valore fisso di 9 giorni festivi per ovviare a questo problema. Martedì non si è giunti ad una decisione, occorrerà attendere il prossimo incontro previsto alla fine di febbraio.

L’SSM invita questi collaboratori a firmare il nuovo contratto di lavoro con riserva, in attesa che si giunga a una decisione nazionale. Per ulteriori chiarimenti contattate il segretariato SSM allo 091 966 66 31 (rispondiamo dal lunedì al giovedì).

➢ Pianificazione delle ore negative

Il nuovo CCL (art.30) è molto chiaro a riguardo:

Le ore negative possono essere pianificate solo nei seguenti casi:

a) In presenza di ore supplementari

b) Con il consenso esplicito del collaboratore

Ultimamente siamo stati sollecitati da diversi collaboratori che lamentano il mancato rispetto di questo articolo. Abbiamo rilevato diverse pianificazioni dove figurano per esempio giornate da 6.83 ore. Durante la scorsa commissione di concertazione del 18 dicembre (SSM- Direzione- Risorse umane) abbiamo denunciato il problema e abbiamo richiesto in particolare che il collaboratore dia il proprio consenso per iscritto (sufficiente un mail), ma questa autorizzazione deve essere chiesta ogni volta se ne presenti la necessità.

Giorni festivi

Anche questo problema dovrà essere risolto a livello nazionale. Durante l’ultimo comitato nazionale SSM è stato riconosciuto che per il 2009 i dipendenti della RTSI (con solo sei giorni infrasettimanali riconosciuti) sono penalizzati rispetto alle altre unità aziendali (con 8/9 giorni). Durante i negoziati ricordiamolo era stata accettata una perdita di uno/due giorni al massimo per ogni anno. Per evitare disparità di trattamento tra le unità aziendali l’SSM cercherà una soluzione valida su scala nazionale.

Regolamento rimborsi spese: convocato il tribunale arbitrale

Il nuovo regolamento rimborsi spese entrato in vigore il 1 gennaio 2007 ha suscitato malcontento tra il personale. Ricordiamo in particolare il mancato pagamento delle indennità chilometriche ai collaboratori che lavorano la mattina presto o la sera tardi e che normalmente vengono a lavorare con la propria automobile.

Citiamo per esteso l’articolo 2.8 del regolamento:

In occasione di servizi previsti al mattino presto e/o in orario notturno, se non vi sono mezzi pubblici disponibili i collaboratori sono autorizzati a fare ricorso all’auto privata o ad un taxi per il viaggio di andata e ritorno dal posto di lavoro. Il rimborso viene effettuato sulla base delle spese di taxi effettive, oppure attraverso il rimborso chilometrico previsto al punto 2.7.

La SSR ritiene che chi normalmente viene a lavorare con il proprio mezzo di trasporto privato non ha diritto all’indennità chilometrica. Al contrario ne avrebbe diritto chi già normalmente utilizza i mezzi pubblici. È un problema che interessa particolarmente la RTSI, considerata l’assenza di mezzi pubblici dopo le 19 di sera o la mattina presto (in particolare la TV). L’SSM non concorda con l’interpretazione data dalla SSR all’articolo citato, ritiene che questa indennità debba essere riconosciuta a tutti i collaboratori e le collaboratrici che lavorano quando non ci sono mezzi pubblici disponibili, indipendentemente dal mezzo con cui regolarmente si recano a lavorare. La questione sarà ora giudicata dal tribunale arbitrale.

 

 

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