Un chiaro segnale da parte del personale

Il 2 febbraio l’SSM ha consegnato alla SSR le 2029 firme raccolte in favore di «un vero piano sociale senza condizioni di accettabilità». Il sindacato ringrazia tutti i colleghi e le colleghe per il loro appoggio e chiede alla Direzione generale e al Consiglio di amministrazione di non ignorare il chiaro segnale dato dal personale.

Rammentiamo che la SSR considera «accettabili» determinati peggioramenti (trasferimenti, diminuzione del salario, riduzioni della percentuale di impiego) del contratto individuale di lavoro dovuti alla messa in atto del progetto CO-EFF. Come abbiamo già spiegato in più occasioni, Introducendo questa soglia di «accettabilità» l’azienda limita le prestazioni del piano sociale.

Annualizzazione del tempo di lavoro.

Dopo un anno si tirano le somme

Il modello di annualizzazione del tempo di lavoro (ATL) introdotto con la CCL 2009, ha modificato il sistema di indennizzo in particolare del personale in categoria A (pianificazione oraria) e C (orario flessibile). Per tutelare il personale da eventuali perdite finanziarie dovute all’introduzione del nuovo modello l’SSM, durante i negoziati per il rinnovo contrattuale, ha rivendicato e ottenuto l’elaborazione di un modello di compensazione che prevede:

Media delle indennità ricevute negli anni 2005-2008 – indennità versate con il nuovo modello di annualizzazione. Le perdite superiori ai 100.- sono compensate. (per maggiori dettagli rivolgersi al segretariato SSM 091 966 66 31).

Durante le trattative per il rinnovo della CCL si era inoltre deciso di valutare il funzionamento del modello di annualizzazione dopo un anno dalla sua messa in atto. Per questo l’SSM ha ora chiesto un incontro alla SSR per valutare i problemi sorti durante l’anno passato e chiedere una rapida compensazione delle eventuali perdite.

Regolamento rimborsi spese

Il Tribunale arbitrale dà ragione all’SSM

Nel maggio 2007, dopo alcuni mesi dall’entrata in vigore del regolamento rimborsi spese, la SSR aveva negato il diritto alle indennità in caso di servizio al mattino presto o in orario notturno, a coloro i quali già abitualmente utilizzano l’automobile privata per recarsi al lavoro. L’SSM si è fermamente opposto a questa interpretazione errata del regolamento e dopo ripetute discussioni con la SSR ha ricorso al Tribunale arbitrale, che dando ragione al sindacato ha stabilito che:

In occasione di servizi al mattino presto o in orario notturno, In assenza di mezzi pubblici, tutti i collaboratori hanno diritto a un indennizzo di massimo fr 40 per l’utilizzo dell’auto privata o di un taxi, indipendentemente da come di solito si recano al lavoro. L’SSM ha rivendicato l’immediato rispetto di questa decisione e il pagamento retroattivo delle indennità ai collaboratori ai quali è stata negata a partire da maggio 2007.

 

 

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