Votazione popolare del febbraio 2022 sul pacchetto di misure a favore dei media

Dopo le prime nevicate e le votazioni del 28 novembre, la Svizzera sembra aver ritrovato un po‘ di serenità. Ma l’apparenza inganna, perché all’orizzonte si delinea già un nuovo scontro politico. Il Parlamento ha elaborato un pacchetto ben equilibrato di misure a favore dei media, eppure – come era da immaginarsi – la destra borghese ha lanciato il referendum per combatterlo. Il Comitato nazionale dell’SSM sostiene il pacchetto di misure e ha deciso di partecipare a diverse campagne e di scendere in campo con iniziative proprie.

Argomenti per il Sì

L’SSM vuole essere portavoce degli argomenti sindacali nella campagna di votazione. Ecco perché abbiamo redatto il nostro argomentario, che mette l’accento sui seguenti aspetti sindacali del pacchetto di misure a favore dei media.

  • I professionisti dei media devono potersi concentrare nuovamente su ciò che sanno fare bene: il loro lavoro, fornire informazioni, approfondimenti, analisi, senza paura di perdere il posto e senza stress eccessivo. Il pacchetto di misure contribuisce ad alleviare la pressione finanziaria, incrementa le risorse disponibili e migliora le condizioni di lavoro.
  • Ma il pacchetto di misure non punta solo ad assicurare un futuro ai media dal punto di vista finanziario, bensì a garantire anche il futuro delle nuove generazioni di professionisti dei media, attraverso offerte di formazione e perfezionamento.
  • La qualità deve sempre essere in cima alle priorità. I professionisti dei media devono imparare l’arte del mestiere, rispettare gli obblighi deontologici e contrastare le informazioni errate e i tentativi di pressione esterni. Grazie agli organismi di autoregolamentazione, che verranno sostenuti con mezzi finanziari previsti nel pacchetto, la qualità dei prodotti giornalistici potrà essere sottoposta al controllo di un organismo indipendente, come lo è il Consiglio della stampa.
  • L’accesso alle informazioni, ai fatti e agli approfondimenti deve essere garantito a chiunque. La promozione dei media online tiene conto della realtà, con i lettori che ricorrono sempre più al digitale per informarsi, e amplia i diritti all’informazione soprattutto delle giovani generazioni, che non consumano praticamente più supporti cartacei.
  • Al fine di garantire la varietà dei media a livello locale e regionale, grazie all’adeguamento della legge, le emittenti radiotelevisive private riceveranno una parte più cospicua del canone. Questi media godono a giusto titolo di grande fiducia, perché assicurano il servizio pubblico regionale. Proprio in tempi di concentrazione dei media e di tagli delle prestazioni nelle regioni periferiche, è necessario poter disporre di offerte mediatiche solide e finanziariamente indipendenti in tutte le regioni della Svizzera.
  • Il pacchetto di misure promuove le società di media privati, ma ne beneficia anche la SSR, seppure non direttamente. Un mercato mediatico vivace e dinamico è stimolante per tutto il settore, contribuisce all’innovazione e offre un contesto generale positivo per tutti. La votazione su queste misure servirà da barometro per il clima politico al quale si vedono esposti i media nel nostro paese. È possibile che fra non molto sarà lanciata un’iniziativa per dimezzare il canone, che priverebbe la SSR della metà dei suoi mezzi finanziari. È dunque essenziale che la fiducia nei confronti dei media sia forte e che la votazione sul pacchetto di misure porti ad un chiaro Sì.

 

L’unione fa la forza

La votazione sul pacchetto di misure a favore dei media sarà preceduta da una campagna di votazione difficile e dai toni aspri. Chi deve battersi contro giganti finanziariamente potenti non va lasciato solo. Ecco perché uniremo le nostre forze e durante la votazione il logo dell’SSM sarà presente anche nelle pubblicazioni di altre organizzazioni. Per esempio in quelle delle associazioni «Per la democrazia e la varietà dei media», che con un modesto budget si è inventata un’ingegnosa campagna (che può essere sostenuta, cliccando su questo link… (HIER Link einfügen: https://ja-zur-medienvielfalt.ch/; https://la-liberte-dopinion.ch/). O anche in quelle del Comitato  «Die Meinungsfreiheit» (HIER Link einfügen: https://die-meinungsfreiheit.ch/), che assicurerà la diffusione della campagna in tutte le regioni della Svizzera.

Affinché la voce dell’SSM sia sentita, non ci limiteremo al sostegno, ma passeremo anche noi all’azione. Questa newsletter è l’inizio della nostra campagna di comunicazione. Nelle prossime settimane sentirai ancora parlare di noi. Ma non solo tu: vogliamo farci sentire anche dai media svizzeri, vogliamo far conoscere ai media e all’intera società il punto di vista dei sindacati sul testo in votazione.

 

 

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