Cessazione della presa a carico del canone: Alla ricerca della giusta compensazione

Cessazione della presa a carico del canone: Alla ricerca della giusta compensazione

Questo lunedì l’SSM ha avuto un incontro con la SSR per discutere di una eventuale compensazione nel caso in cui la SSR, così come il TPC, in futuro non dovessero più farsi carico del pagamento del canone per il proprio personale.

Giusta compensazione, senza ripercussioni fiscali, semplice da applicare

Sia chiaro: i collaboratori e le collaboratrici della SSR non dovranno subire ripercussioni economiche a seguito della nuova regolamentazione. La SSR ha detto sì ad una piena compensazione. In che maniera questo si concretizzerà è ancora oggetto di trattativa. La compensazione dovrà essere fiscalmente neutra, semplice, e senza complicazioni amministrative. Per il momento non c’è ancora una soluzione in vista, in quanto si devono chiarire delle questioni con le autorità fiscali.

Si cerca una soluzione contrattualmente corretta

La presa a carico del canone è statuita nell’articolo 15 CCL. Visto che il CCL attualmente in vigore non prevede una revisione parziale durante la sua validità (scadenza 2016), i partner sociali devono discutere su come si possa stralciare un articolo e introdurre una compensazione rispettando le norme contrattuali. Anche qui ci sono chiarimenti in corso.

L’SSM informerà nuovamente, non appena si sarà trovata una compensazione adeguata e si saranno chiarite le questioni più di natura giuridica (modifica del CCL).

SSM – Segretariato centrale, 6 novembre 2014

 

 

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