Il nuovo Contratto collettivo di lavoro SSR entrerà in vigore il 1° gennaio 2022

Condizioni di lavoro migliori per il personale SSR

Congedi maternità e paternità più lunghi, designazione di persone di fiducia in caso di mobbing e molestie, aumento dello stipendio minimo e la possibilità di ridurre la percentuale d’impiego   alla fine della carriera professionale senza tagli delle prestazioni pensionistiche: ecco i maggiori successi negoziati dall’SSM con la SSR nel nuovo contratto collettivo di lavoro.

Dopo numerose tornate negoziali intense abbiamo finalmente un CCL valido, che per la prima volta da anni introduce miglioramenti importanti. L’SSM ha sottoposto il risultato negoziale alla consultazione generale di tutti i membri, che a stragrande maggioranza hanno seguito la raccomandazione della conferenza professionale e hanno approvato il CCL, dopo l’avallo dato in precedenza anche dalla SSR. Il CCL entrerà dunque in vigore il 1° gennaio 2022 ed sarà valido fino al 31 dicembre 2025.

Ecco i principali miglioramenti contenuti nel nuovo CCL:

  • Misure contro il mobbing e le molestie sessuali: un nuovo regolamento sul comportamento sul posto di lavoro, nonché la designazione di persone di fiducia interne alle quali le vittime possono rivolgersi.   
  • Parità per ogni forma di convivenza e di orientamento sessuale: introduzione di un congedo in occasione dell’adozione di un figlio o di una figlia nonché in caso di malattia del o della partner anche per le coppie omosessuali.
  • Meno burocrazia grazie alla registrazione semplificata delle ore di lavoro. Il sistema semplificato serve a migliorare il controllo dell’orario di lavoro alla SSR, senza tuttavia comportare ulteriori flessibilizzazioni.
  • Aumento degli stipendi minimi iniziali fino a raggiungere dell’80% dello stipendio di riferimento. Tutti i salari inferiori all’80% del salario di riferimento saranno portati all’80% al 1° gennaio 2022.
  • Aumento del congedo paternità e maternità di due settimane ciascuno.
  • Nuovo articolo sul telelavoro: il telelavoro resta facoltativo e i/le dipendenti possono ritornare anche successivamente sulla loro decisione di prestare telelavoro. Per tutti/e i/le dipendenti sarà disponibile un posto di lavoro in sede anche in futuro.
  • Carriera ad arco: dall’età di 58 anni ora vi è la possibilità di ridurre progressivamente il grado di occupazione in ragione del 10% all’anno (fino ad un massimo del 50% del grado di occupazione iniziale). I contributi versati dai datori di lavoro e dai/dalle dipendenti alla cassa pensione restano invariati, di modo che la rendita non subirà riduzioni al momento del pensionamento ordinario.
  • Commissione arbitrale e tribunale arbitrale: è previsto di conferire loro maggiori competenze in caso di controversie fra SSR e SSM in merito all’applicazione del CCL.

L’SSM è orgoglioso di poter presentare questo esito positivo delle trattative, che soddisfa gli interessi dei/delle dipendenti della SSR che sottostanno al CCL. Vogliamo ringraziare sentitamente in particolare tutti i membri che sostengono il nostro lavoro, contribuendo in tal modo all’ottenimento di questo risultato. I miglioramenti apportati al CCL testimoniano anche della vivacità del partenariato sociale e della volontà della SSR di garantire al suo personale condizioni di lavoro dignitose – anche in questo particolare momento di crisi del settore dei media. Per i collaboratori e le collaboratrici questo atteggiamento è positivo e contribuirà a mantenere alta la qualità delle produzioni SSR. E questo è a sua volta nell’interesse del pubblico, che finanzia la SSR.

 

 

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