SÌ al congedo paternità!

Domenica prossima in Svizzera si voterà dopo aver atteso per anni sul congedo paternità di 2 settimane, atteso da tempo. L’SSM lo sostiene come standard minimo per la parità tra i sessi e come primo passo verso un’equa divisione del lavoro retribuito e non retribuito.

Premessa: la maggior parte degli uomini ha diritto a un solo giorno di libero quando nasce il proprio figlio e nel caso volesse avere un congedo alla nascita del bambino, deve fare ricorso alle vacanze. Questo pone la Svizzera in fondo alla lista dei Paesi dell’OCSE per quanto riguarda il congedo parentale.

Se la Svizzera voterà a favore il 27 settembre, il progetto di legge entrerà in vigore già nel gennaio 2021. Ne beneficerebbero i lavoratori dipendenti, i lavoratori autonomi, ma anche coloro che ricevono un’indennità giornaliera dall’assicurazione contro la disoccupazione o un’indennità giornaliera in seguito a malattia, infortunio o invalidità.

NB: Il termine “congedo paternità” non compare sulla scheda elettorale! Per poter dire SÌ al congedo paternità, deve essere adottata “la modifica della legge sulle indennità di perdita di guadagno” (quarto oggetto):

“Volete accettare la modifica del 27 settembre 2019 della legge federale sull’indennità di perdita di guadagno per chi presta servizio e in caso di maternità (Legge sulle indennità di perdita di guadagno, LIPG)?”

La risposta corretta è ovviamente: SÌ! Votate quanto prima.

 

 

 

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