Votazione 13 febbraio 2022: Conta ogni singolo voto!

C’è bisogno di te

Hai già visto i manifesti del comitato referendario? Hai letto le affermazioni assurde che riportano? Avrai notato immediatamente che gli avversari, sostenuti da ambienti finanziari potenti, non prendono troppo sul serio la verità dei fatti. Ecco perché c’è bisogno di te – anzi c’è bisogno di noi, di ognuna e ognuno di noi – per far sentire le nostre ragioni e rendere visibile la realtà dei professionisti dei media alla popolazione: le condizioni di lavoro, il finanziamento e la pluralità delle opinioni non miglioreranno da soli, c’è bisogno del sì al pacchetto di misure a favore dei media, affinché questi ultimi possano continuare a svolgere il loro lavoro anche in futuro. Se noi tutti divulghiamo i nostri argomenti a favore delle misure fra i nostri amici, conoscenti e familiari, possiamo essere l’ago della bilancia. Vuoi fare di più? L’SSM sostiene diverse campagne a favore del pacchetto di misure, p.es. qui e qui puoi partecipare anche tu! E qui puoi fare una donazione. Perché quelli che hanno i mezzi finanziari non sono dalla nostra parte.

Stop ai tagli

L’arte del mestiere di giornalista è sempre più sotto pressione. L’urgenza si nota soprattutto nelle regioni. Assistiamo a sempre più fusioni o tagli di redazioni; i colleghi e le colleghe giornalisti devono produrre sempre di più in tempi sempre più brevi – con sempre meno risorse per l’indagine; la copertura giornalistica di eventi locali diventa sempre più un lusso. C’è sempre meno tempo per contestualizzare le informazioni, per soppesarle e per raccontarle in modo accattivante. La pluralità delle opinioni non viene rappresentata e il mandato giornalistico è adempiuto solo in parte. Per rompere questo circolo vizioso c’è bisogno di mezzi finanziari. Un SÌ alle misure a favore dei media permetterà di stanziare questi mezzi. Chi pensa che il sostegno finanziario andrebbe solo alla stampa e ai media online si sbaglia di grosso. La modifica della legge farà aumentare anche la quota del canone radiotelevisivo destinata alle emittenti locali e regionali, lanciando un segnale forte per il servizio pubblico locale e regionale.

Serve un esempio?

Leandra è una giovane giornalista della regione di Berna. Avvicinarsi alla verità, trovare delle storie, accompagnare il pubblico nella quotidianità, divulgare i fatti correttamente e illustrare quel che succede nel mondo offrendo chiavi di lettura e prospettive diverse: è questo il suo credo. Perché le misure a favore dei media avrebbero un impatto sulla sua vita? Leandra sta seguendo una formazione al MAZ di Lucerna.  Con un SÌ, la scuola per giornalisti riceverebbe più mezzi dai proventi dal canone radiotelevisivo – in altre parole, la formazione di Leandra poggerebbe su una base finanziaria più solida. Le quote del canone per le emittenti radiofoniche locali e regionali verrebbero aumentate e i datori di lavoro di Leandra godrebbero di una maggior sicurezza economica. Le informazioni giornalistiche Leandra non solo le crea, ma le consuma anche. Per lei è fondamentale vedere rappresentata un’ampia varietà di opinioni, preferisce non ricevere tutte le informazioni dalla stessa casa mediatica. Ecco perché le piace leggere i media online indipendenti, che sarebbero anche loro sostenuti con il pacchetto di misure. Le abitudini di consumo di Leandra sarebbero più diversificate.

Questo breve esempio della realtà di una giovane giornalista dimostra l’importanza delle misure a favore dei media anche a livello individuale e privato. Ad essere sinceri, però, qui non si tratta del singolo individuo, ma della società nel suo insieme: della società informata. Ne va del futuro della politica dei media e delle basi che vogliamo creare per tale politica.

Un mercato mediatico vivace e dinamico è stimolante per l’intero settore, contribuisce all’innovazione e offre un contesto generale positivo per tutti. La votazione sul pacchetto di misure servirà da barometro per il clima politico al quale si vedono esposti i media nel nostro paese. È possibile che fra non molto sarà lanciata un’iniziativa per dimezzare il canone, che priverebbe la SSR della metà dei suoi mezzi finanziari. È dunque assolutamente indispensabile costruire una base di fiducia forte nei confronti dei media: un chiaro sì a favore delle misure a sostegno dei media in votazione costituirà un primo passo importante.

Contiamo su di te e sul tuo sostegno!

PS: il comitato «Die Meinungsfreiheit» raccoglie contributi e interventi interessanti nella rassegna stampa dedicata all’argomento.

 

 

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