Rabbia e delusione

Il comitato nazionale SSM è molto preoccupato per gli attuali progetti della SSR, in particolare, come preannunciato dalla Sonntagzeitung, per i tagli del personale e del programma.

Programmi e personale a rischio

Il direttore generale Walpen, considerato il cupo futuro finanziario della SSR, ritiene che queste misure siano giustificate. Fino al 2013 sono previsti infatti deficit milionari, e non c’è in previsione un aumento del canone. Se negli ultimi anni è stato possibile risparmiare oltre 100 milioni senza procedere ad una diminuzione del personale, ora sarà possibile effettuare ulteriori risparmi solo riducendo il personale rispettivamente i programmi.

Con ogni mezzo contro lo smantellamento

L’SSM ha comunicato al direttore Generale Armin Walpen durante il colloquio del 30 marzo scorso, che lotterà contro ogni tentativo di smantellamento dei programmi e del Servizio Pubblico. Era da nove anni che il rincaro non veniva più adeguato. La SSR è stata inoltre soggetta a decisioni politiche quali l’esonero dal pagamento del canone per i pensionati e le persone invalide, i servizi per i non udenti e i costi di presenza all’estero, che sebbene giustificate, hanno comportato delle perdite dal profilo finanziario. Di fronte alla situazione attuale il Consiglio federale deve riconoscere la necessità di aumentare il canone. Inoltre l’ordinanza sulla LRTV deve essere modificata in modo da concedere alla SSR la pubblicità nel settore online.

CCL e Legge sul lavoro: i fronti del conflitto aumentano

Inaccettabile il comportamento della SSR nella sfera contrattuale: ha rifiutato una decisione equa per tutte le unità aziendali in merito alla re golamentazione dei giorni festivi, ha annullato l’incontro previsto con il SECO atto a migliorare le norme di pianificazione e ha inoltre dimostrato una totale indifferenza in merito alla necessita di elaborare delle direttive chiare di pianificazione che tutelino la salute e la gestione della vita privata dei collaboratori.

L’SSM ha esortato la PLK (conferenza dei responsabi li delle risorse umane della SSR), di attenersi alle promesse fatte durante le trattative per il CCL e di intavolare un dialogo costruttivo con l’SSM.

 

 

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