In qualità di sindacato svizzero dei lavoratori dei media elettronici, l’SSM ha presentato nell’ottobre 2026 all’Ufficio federale delle comunicazioni (UFCOM) la sua presa di posizione sulla revisione parziale dell’ordinanza sulla radio e la televisione (ORTV). Al centro della questione c’è l’adeguamento delle categorie tariffarie relative al canone aziendale.
Cosa apprezza l’SSM
L’SSM sostiene la struttura tariffaria prevista, leggermente progressiva, con 60 categorie. Apprezza inoltre il fatto che il Consiglio federale mantenga in linea di principio il canone aziendale.
Dove l’SSM vede la necessità di intervenire
L’SSM valuta criticamente il conto di finanziamento. Il Consiglio federale prevede entrate costanti pari a 180 milioni di franchi. Questa previsione non è comprensibile: se a partire dal 2027 le aziende con un fatturato compreso tra 0,5 e 1,2 milioni di franchi dovessero essere esentate dal canone, si rischierebbe una perdita di entrate di circa 12,5 milioni di franchi.
La nostra richiesta
L’SSM chiede quindi al Consiglio federale di adeguare proporzionalmente le aliquote. Ciò dovrebbe generare almeno 12,5 milioni di franchi di entrate aggiuntive, in modo da garantire il finanziamento.
Il comunicato completo è disponibile qui: Posizioni dell’SSM