Come sindacato dei media ribadiamo con convinzione ciò che per noi è sempre stato centrale: difendiamo il servizio pubblico radiotelevisivo come valore, come bene collettivo e come presidio democratico e culturale.
Oggi questo valore è rappresentato dall’SSR. Ma è importante dirlo con chiarezza: un’azienda non coincide con il suo apparato dirigente.
Il servizio pubblico è qualcosa di più profondo e duraturo.
È fatto delle donne e degli uomini che, con passione, ogni giorno garantiscono informazione, cultura, intrattenimento e produzione regionale.
È fatto di chi lavora davanti e dietro ai microfoni e alle telecamere, di chi monta, registra, illumina, sonorizza, gestisce i carri, cura le regie, realizza documentari e programmi.
Questo è il cuore dell’azienda. Questo è ciò che resta.
In questo periodo, il personale del servizio pubblico dimostra ogni giorno grande senso di responsabilità.
Lavoratrici e lavoratori operano con particolare attenzione, consapevoli di quanto ogni gesto, ogni parola e ogni scelta siano osservati e chiamati a rispettare direttive aziendali stringenti.
È un impegno assunto con professionalità e rispetto.
Allo stesso modo, riteniamo importante che la stessa attenzione, cautela e coerenza siano patrimonio di tutta l’azienda, perché le regole e i valori del servizio pubblico valgono per tutte e tutti, orizzontalmente e verticalmente.
Le strutture cambiano, i ruoli passano, le persone vanno e vengono.
Il servizio pubblico vive invece nella professionalità, nella competenza e nell’impegno quotidiano delle lavoratrici e dei lavoratori.
Ed è questo cuore pulsante che il sindacato difende, oggi come domani.
Proprio per questo guardiamo avanti e continuiamo a concentrarci su ciò che conta davvero: il futuro del servizio pubblico, la sua presenza nella Svizzera italiana e di chi lo rende possibile ogni giorno.
Sabato 7 febbraio a Bellinzona saremo in piazza per difenderlo.
Votiamo NO all’iniziativa anti-RSI, perché colpire il servizio pubblico significa colpire il lavoro, la produzione regionale e la qualità dell’informazione.
Difendere il servizio pubblico significa difendere le persone che lo fanno vivere.
Comitato SSM Svizzera italiana
(dalla newsletter SSM del 30.01.2026)