Il Sindacato Svizzero dei Media sostiene l’iniziativa cantonale contro il dumping salariale perché ritiene fondamentale rafforzare gli strumenti di controllo esistenti e introdurre misure efficaci in grado di contribuire a portare ordine nel mondo del lavoro. In Ticino, il dumping salariale e sociale non è un fenomeno episodico, ma una realtà strutturale che colpisce numerosi settori e che prospera soprattutto laddove i meccanismi di vigilanza sono deboli o assenti.
In particolare, nei settori in cui non esistono contratti collettivi di lavoro e commissioni paritetiche, il mercato del lavoro è spesso completamente fuori controllo. In questi contesti, lavoratrici e lavoratori sono esposti a salari al ribasso, precarietà, contratti irregolari e discriminazioni, senza strumenti reali per far valere i propri diritti. Per SSM, sostenere questa iniziativa significa sostenere ogni passo avanti che vada nella direzione della trasparenza, del controllo e del rispetto delle regole.
Il settore dei media non è immune
Anche nel settore dei media e del giornalismo una parte significativa delle lavoratrici e dei lavoratori opera al di fuori di una copertura contrattuale collettiva, nonostante gli sforzi continui dei sindacati di categoria per estendere e rafforzare i contratti di settore. Il settore dei media privati e i segmenti emergenti del mondo digitale sono spesso privi di tutele collettive e di organi di controllo strutturati.
In questo contesto, gli strumenti previsti dall’iniziativa possono rappresentare un aiuto concreto per fare ordine, contrastare gli abusi e creare condizioni più eque. Rafforzare i controlli pubblici e la trasparenza sui contratti significa anche rafforzare la battaglia sindacale per la sottoscrizione di contratti collettivi di settore, creando un terreno più favorevole alla contrattazione e al rispetto delle condizioni di lavoro.
Cosa chiede l’iniziativa
L’iniziativa contro il dumping salariale propone misure chiare e concrete:
- l’obbligo di notifica dei contratti di lavoro, per rendere trasparenti salari, orari e condizioni di impiego;
- il rafforzamento dell’Ispettorato del lavoro, con più ispettori e controlli regolari;
- la creazione di una sezione specifica contro le discriminazioni di genere, per vigilare su parità salariale, diritti legati alla maternità e molestie sul lavoro;
- la messa a disposizione di statistiche aggiornate e pubbliche su salari e condizioni di lavoro, indispensabili per interventi rapidi ed efficaci.
Si tratta di strumenti utili per contrastare il dumping salariale e sociale e per garantire il rispetto dei diritti fondamentali di chi lavora.
Votare SÌ all’iniziativa contro il dumping
Per tutte queste ragioni, il Sindacato Svizzero dei Media invita le proprie associate e i propri associati, così come tutte le lavoratrici e i lavoratori, a votare SÌ l’8 marzo all’iniziativa contro il dumping salariale. È un passo importante per rafforzare i controlli, tutelare la dignità del lavoro e creare le condizioni per un mercato del lavoro più giusto, anche nei settori dove la precarietà è ancora troppo diffusa.