NO all'iniziativa anti-SSR
La SSR svolge un ruolo centrale per il pluralismo mediatico della Svizzera e contribuisce in modo fondamentale alla coesione sociale. L'Iniziativa anti-SSR mira a dimezzare il budget della SSR e comporterebbe un forte indebolimento del servizio pubblico radiotelevisivo, con gravi conseguenze per l'occupazione, la pluralità dei media e l'affidabilità dell'informazione.
L'iniziativa anti-SSR non è una misura d'economia inoffensiva. È un attacco radicale contro il servizio pubblico radiotelevisivo. Specialmente nel contesto attuale, dove è decisivo poter contare su informazioni affidabili.
L'iniziativa chiede di abbassare il canone radiotv a 200 franchi per le economie domestiche e di esonerare totalmente le aziende. Questo significa privare la SSR della metà delle sue risorse finanziarie. Essa non sarà più in grado di soddisfare una parte essenziale del suo mandato legislativo: assicurare un'offerta diversificata e indipendente d'inforamzione, culturale e di intrattenimento in tutte le regioni linguistiche e in tutte le parti del paese.
La SSR è la sola azienda pubblica mediatica in Svizzera. Le sue unità RSI, RTS, SRF, RTR e Swissinfo garantiscono l'accesso ad una copertura giornalistica credibile e dei contenuti audiovisivi diversificati.
SSM rigetta chiaramente l'iniziativa anti-SSR poiché minaccia l'adempimento di questo mandato. Il nostro argomentario vi illustra le quello che è in gioco.
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