Nella mattinata di venerdì 6 febbraio una grave panne tecnica ha condizionato la diffusione dei programmi RSI, imponendo modifiche alla programmazione televisiva e disagi sull’offerta online. Un evento eccezionale, che ha richiesto interventi immediati e una riorganizzazione in tempo reale.
In momenti come questi si misura davvero che cosa significa servizio pubblico.
Chi ha avuto modo di osservare da vicino il lavoro nel piano INFO, nei reparti tecnici, nei craft, nei carri regia, nelle redazioni e nelle strutture di coordinamento ha potuto vedere all’opera il cuore pulsante dell’azienda. Senza clamore, senza cercare visibilità, ma con una concentrazione e una dedizione che parlano da sole.
Sotto pressione, in un contesto già complesso per il settore e per il personale, colleghe e colleghi hanno reagito con tempestività, professionalità e spirito di collaborazione. In poche ore sono state trovate soluzioni, adattate le scalette, garantite le edizioni informative, assicurata la continuità delle dirette.
Questo è il servizio pubblico:
- intervenire rapidamente di fronte all’imprevisto;
- collaborare tra reparti superando confini e ruoli;
- mettere competenze e passione al servizio della collettività;
- garantire, anche nelle difficoltà, informazione e qualità.
L’eccezionalità deve restare tale. Le emergenze non possono e non devono diventare la normalità. Ma quando accadono, emerge con chiarezza chi rende possibile tutto questo ogni giorno: le lavoratrici e i lavoratori.
Dietro ogni sigla che va in onda, ogni collegamento garantito, ogni programma adattato all’ultimo minuto, ci sono professionalità solide, esperienza, senso di responsabilità e un forte legame con il territorio.
Come Sindacato Svizzero dei Media vogliamo dirlo con convinzione: il valore del servizio pubblico non è un concetto astratto. È fatto di persone. È fatto di competenze. È fatto di passione.
In questa giornata complicata abbiamo visto, ancora una volta, chi è il vero motore dell’azienda.
E di questo possiamo essere orgogliosi.