Come SSM Svizzera italiana ci uniamo ai colleghi e alle colleghe del SSM Romando nell’esprimere piena solidarietà al collega Stefan Renna, che si è trovato al centro di un attacco mediatico per aver semplicemente svolto il proprio lavoro con professionalità, rigore e serietà.
Nel caso specifico, il collega Stefan Renna si è limitato a riportare fatti verificati, oggettivi e di chiaro interesse pubblico riguardanti un atleta israeliano partecipante ai Giochi Olimpici, che aveva espresso pubblicamente posizioni a sostegno dell’offensiva militare israeliana nella Striscia di Gaza.
Il lavoro giornalistico, soprattutto quando tratta temi sensibili e di evidente interesse pubblico, espone inevitabilmente le giornaliste e i giornalisti a pressioni, critiche e, talvolta, a reazioni sproporzionate e ingiustificate. Proprio per questo motivo è fondamentale che chi opera nell’ambito del servizio pubblico possa contare su un sostegno chiaro, coerente e determinato da parte del proprio datore di lavoro.
Auspichiamo pertanto che la SSR, in questo caso la RTS, continui a sostenere il proprio dipendente, riconoscendo il valore del lavoro svolto e garantendo la necessaria protezione e il pieno rispetto della sua professionalità e della sua persona.
In un contesto mediatico sempre più polarizzato e segnato da attacchi crescenti nei confronti della stampa, basti pensare alle querele nel recente caso Hospita, è essenziale ribadire con forza che la protezione delle giornaliste e dei giornalisti non è soltanto una responsabilità nei confronti dei singoli, ma rappresenta una condizione imprescindibile per garantire un’informazione libera, indipendente e di qualità al servizio della collettività.
SSM Svizzera italiana
(dalla newsletter SSM del 20.02.2026)